Per vendere casa è importante affidarsi a un buon agente immobiliare

 In Agenzie immobiliari, MERCATO IMMOBILIARE

In un precedente articolo di Blog, abbiamo analizzato la figura dell’agente immobiliare visto con gli occhi di chi vuole comprare casa.
Oggi invece ci concentreremo su chi vorrebbe vendere casa privatamente.

Il moderno dilemma di chi ha una casa da vendere e non sa se affidarsi o meno ad un agente immobiliare.

Vendere casa privatamente

Si può affrontare da soli la vendita di un immobile, pensando di risparmiare sulla provvigione della consulenza?

La tendenza a non voler pagare la provvigione all’agente immobiliare è dovuta ad una sbagliata cultura, molto diffusa nel Belpaese, che non riconosce un valore monetario alle attività di consulenza ed alla scarsa conoscenza di quante e quali siano le attività svolte da un mediatore professionista per la vendita di un immobile.

Premesso che il mediatore può essere chiamato a rispondere del suo operato sia in sede civile che penale, oltre che amministrativa e disciplinare, è da evidenziare l’investimento economico, durante i mesi dell’incarico, per la commercializzazione dell’immobile stesso.

Le agenzie immobiliari non sono Ong di volontari e/o benefattori, ma imprese di professionisti competenti che lavorano per essere giustamente retribuiti.

La provvigione è garanzia di neutralità e terzietà dell’agente!

Vendere casa senza agenzie?

Tra le tante attività svolte da un buon agente immobiliare: la valutazione dell’immobile al fine di determinare il giusto prezzo, la raccolta e l’analisi della documentazione, la richiesta di visure catastali e ipotecarie aggiornate, l’individuazione e la risoluzione di “patologie immobiliari”.

E ancora: la preparazione dell’immobile per l’immissione sul mercato (home staging) ed il relativo servizio fotografico, la sua presentazione sui vari canali pubblicitari, l’attività di mailing a clienti acquirenti presenti nel proprio database, gli incontri e i report periodici con il proprietario, le telefonate ai potenziali acquirenti e le visite all’immobile, le trattative con i clienti acquirenti, le trattative con il venditore per l’adeguamento del prezzo.

Quindi: la raccolta di proposte d’acquisto, la responsabilità per il deposito di un assegno consegnato dall’acquirente al momento della proposta d’acquisto, la trattativa di accettazione dell’offerta, la comunicazione di conclusione dell’affare, la preparazione e la registrazione del preliminare di compravendita (compromesso), la consegna dei documenti allo studio notarile del compratore e la consulenza sino all’atto definitivo di compravendita.

Vendere casa: diritto alla provvigione

Rammentiamo infine che l’agente immobiliare, iscritto nel Ruolo dei Mediatori per legge, matura il diritto a percepire la provvigione nel momento in cui si sottoscrive il preliminare (in realtà basterebbe la notifica dell’accettazione) poi, che gli agenti immobiliari seguano il cliente fino al rogito è un’attività a nostro avviso doverosa anche se non obbligatoria.

E quando molti mediatori chiedono zero provvigioni al venditore?

Generalmente l’agente immobiliare professionista chiede una provvigione standard al venditore (di media il 3% più IVA). Oggi è doveroso far comprendere ai venditori che chi chiede zero per il proprio lavoro offrirà un servizio di pari valore … ovvero zero!

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