Agenti immobiliari, lavorare all’estero si può: con l’EPC partire è più facile!

 In I protagonisti del mercato immobiliare

Ancora soli tre mesi e finalmente sarà favorito l’interscambio professionale degli agenti immobiliari in Europa.
Grazie all’EPC, a partire dal 18 gennaio 2016 sarà infatti più facile per 5 categorie di liberi professionisti europei trasferire, anche temporaneamente, la propria attività in un altro Stato membro.

L’Europa è sempre più vicina

Pensata nel 2013, per semplificare e velocizzare le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali nell’UE, l’EPC è un elemento fondante della direttiva 2005/36/EC sul riconoscimento delle qualifiche professionali ed è una delle maggiori novità della direttiva 2013/55/UE entrata in vigore il 17 gennaio 2014 che modifica il “regolamento IMI“, ossia il Regolamento Ue 1024/2012 sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno.

Lo scorso 24 giugno, la Commissione europea ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2015/983 sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull’applicazione del meccanismo di allerta ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

Il Regolamento, che recepisce la direttiva comunitaria 2013/55 sulla Tessera Professionale Europea (EPC) è statopubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 luglio scorso, disciplina la presentazione online della domanda della tessera.

Definite le regole sulla procedura di rilascio e sull’applicazione del meccanismo di allerta, entro il 18 gennaio 2016 ciascuno Stato membro, inclusa l’Italia, dovrà attivare un centro incaricato di dare ai cittadini informazioni e assistenza necessarie in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali. Lo “sportello” dovrà essere in grado di dare risposte sulla legislazione nazionale che disciplina le professioni e l’esercizio delle stesse, sulla legislazione sociale ed eventualmente sui codici deontologici.

EPC, nel 2016 un’opportunità per gli agenti immobiliari

«La tessera entrerà in vigore nel 2016 e agevolerà in prima battuta proprio la mobilità degli agenti immobiliari. Consisterà in un iter esclusivamente telematico, che renderà meno onerose le procedure di riconoscimento delle qualifiche tra un Paese e l’altro, eliminando inutili lungaggini burocratiche e permettendo così di risparmiare tempo e denaro. Verrà rilasciata su richiesta dell’interessato, che avrà attivato la procedura presentando la documentazione richiesta per le verifiche di rito. Il Paese di origine completerà tutte le fasi preparatorie, aprendo un fascicolo personale del richiedente, mentre lo Stato ospitante rilascerà la tessera.» ci spiega Ugo Farina. 

Da oltre trent’anni nel settore e da sempre fautore in Patria della collaborazione tra agenti immobiliari, specifica:

«Per promuovere la figura dell’agente immobiliare europeo è necessario puntare alla condivisione, alla ricerca di sinergie con i colleghi e con altri operatori del comparto in Europa. In Italia la collaborazione tra agenti immobiliari sta crescendo e dà una spinta alle compravendite in tempi di crisi. Quanti hanno deciso di collaborare, hanno puntato sulle maggiori opportunità di matching tra domanda e offerta derivante dalla condivisione dei portafogli immobiliari. Avendo una visione d’insieme più ampia, si possono offrire al cliente un servizio ed un prodotto migliore.» 

Quali i vantaggi della Tessera Professionale Europea?

Quanto ai vantaggi dell’EPC, questi sono ben spiegati da Ugo Farina:

«Considerato anche che la tessera è una procedura volontaria, gli agenti immobiliari nel caso di prestazione di servizi su base temporanea e occasionale, avranno dei tempi certi: saranno autorizzati a esercitare per un periodo di 18 mesi nello stato membro ospitante. E le agevolazioni saranno molte altre ancora, dalla maggiore garanzia di sicurezza alla protezione dei dati personali grazie all’uso del “regolamento IMI” al fatto che i professionisti non dovranno più ricercare le autorità competenti nello Stato ospitante, poiché le richieste vi saranno direttamente indirizzate.»

E conclude:

«Che gli agenti immobiliari siano tra le cinque professioni che da subito beneficeranno della tessera, lo ritengo un privilegio, considerando anche che ci sono altre categorie professionali che per ora sono in una sorta di limbo. Penso inoltre che favorire la libera circolazione delle professioni farà bene all’Italia e che, in generale, l’EPC potrebbe essere uno strumento in grado di dare risposte anche al fenomeno della piaga dell’abusivismo nella nostra professione e che comunque consentirà alle figure competenti riconosciute dall’UE di trasferirsi laddove si prospettino loro offerte di lavoro. E dopo queste esperienze lavorative all’estero e la conoscenza delle diverse realtà presenti in Europa, al rientro in Patria, chissà non si arrivi ad offrire una maggiore efficienza delle prestazioni ed un servizio migliore ai propri clienti, diventando un punto di riferimento per il settore immobiliare in Italia.»

Lascia un commento

Property Finderagente immobiliare infomediario