Tre cuori in affitto: il nuovo che avanza si chiama affitto condiviso

 In Andamento del mercato immobiliare

Janet, Chrissy e Jack erano in affitto condiviso? Di tanto in tanto ho attinto a qualche “pellicola” vintage per il titolo di un mio articolo di blog. Stavolta tocca a una delle sitcom più amate degli anni Ottanta con protagonisti tre giovani coinquilini (in onda dal 1977 al 1984) per approfondire una nuova tendenza del mercato immobiliare residenziale: la casa in condivisione.

Sono lontani i tempi in cui il periodo della condivisione era una soluzione solo per gli universitari, da una recente indagine è emerso che il 59% delle coabitazioni nelle principali città italiane si realizza tra gli over 35/40. Il nuovo che avanza si chiama affitto condiviso, e per la prima volta in assoluto i lavoratori superano gli studenti nella richiesta di affitto condiviso (58% vs 42%).

Gli scenari demografici influenzano le soluzioni abitative

Dall’analisi della situazione demografica è emerso che nel nostro Paese l’età media è elevata, la dimensione delle famiglie si è ridotta, molti giovani italiani restano all’interno della famiglia più che in altri Paesi. Per il futuro si prevede un aumento degli anziani, una diminuzione della popolazione giovane e un aumento della popolazione straniera residente.

La società cambia: nel corso del tempo i giovani hanno sperimentato occupazioni sempre più discontinue, con periodi di permanenza nel mercato del lavoro meno stabili rispetto al passato.

E questo rende meno facile riuscire ad avere finanziamenti per l’acquisto della casa o affrontare spese che comportano delle uscite permanenti.

Per di più crescono le esigenze di mobilità (trasferimenti, trasferte lavorative, …). Sono queste esigenze che rendono una casa di proprietà un freno per la mobilità.

Affitto: il nuovo protagonista del mercato immobiliare

Le condizioni favorevoli viste nel 2016 (prezzi stabili, tasse ridimensionate, un più facile accesso al credito, …) e l’ultima decisione della Bce di lasciare ancora invariati i tassi di interesse, lasciano presagire un risultato positivo anche per il 2017 sul fronte del numero di compravendite immobiliari.

Ma c’è una parte del settore immobiliare, spesso trascurata dagli operatori, che conta un numero di contratti stipulati ogni anno pari a quattro volte tanto (oltre un milione e mezzo): l’affitto.

I dati ufficiali diffusi dall’Agenzia delle Entrate, evidenziano l’andamento di questo mercato: contratti di locazione cresciuti in soli quattro anni del 16,9%, pari a 240.728 transazioni registrate in più.

Costi affitto: canone medio per città e regioni

Guardando il dettaglio dei prezzi, il canone medio per le città capoluogo di regione si è assestato nel 2016 a 515€, perfettamente in linea con il valore registrato l’anno precedente (516€).

Forti discrepanze tra le città principali, in particolare quelle del centro-nord con i canoni di locazione più elevati, che registrano quotazioni in crescita e le città del centro-sud che per la maggior parte proseguono l’andamento negativo degli scorsi anni.

Nel 2016 gli aumenti maggiori rispetto al 2015 sono stati segnalati nelle città del Nord con Trieste (+ 10,3%) e Milano (+ 1,7%); buoni i risultati di Firenze (+ 2,5 %) e Roma (+ 1,8 %) mentre Napoli chiude l’anno in pareggio a (- 0,1 %); fanno da contraltare i dati delle città meridionali con Bari (- 5,4 %) e Palermo (- 5,6 %).

L’affitto come soluzione abitativa sostenibile

Prosegue la tendenza a considerare l’affitto una soluzione abitativa stabile: il 56 % di chi va in affitto sceglie la casa come abitazione principale, il 63% è rappresentato da coppie, con o senza figli. La maggior parte delle famiglie sceglie immobili di grandi dimensioni (51%), di questi un terzo punta ai trilocali (33%), gli altri su appartamenti da 4 o più stanze (18%).

Cresce la quota di inquilini che sceglie l’affitto per motivi di lavoro (27%) rispetto allo scorso anno (22,6%). Il movimento maggiore si registra dal Sud Italia verso il Nord.

Aumenta anche il numero delle condivisioni di un appartamento (13%).

Alcuni dati sulle tipologie di contratti d’affitto

Sempre l’Agenzia delle Entrate fornisce poi una dettagliata analisi delle tipologie contrattuali:

  • la maggioranza degli immobili abitativi affittati sono oggetto di un contratto non agevolato: libero 4+4, transitorio fino a 18 mesi, concordato 3+2 o transitorio per studenti universitari se stipulati in zone non ad alta tensione abitativa. Fanno parte di questa categoria (L1, nel Modello RLI) ben 1.065.560 contratti.
  • consistente, anche se probabilmente non quanto la convenienza fiscale dovrebbe far ritenere, l’ammontare di immobili locati il cui contratto di locazione gode di agevolazioni fiscali (contratti concordati 3+2 o per studenti universitari fuori sede, qualora stipulati in zone ad a.t.a.). In questa categoria (L2) sono annoverati 290.044 immobili locati ad uso abitativo.
  • di minore entità la categoria L3, ove sono registrati gli immobili locati soggetti ad IVA da parte di locatore impresa: 19.819 immobili appartengono a questo segmento.
  • decisamente residuale la categoria L4, riferita agli immobili oggetto di leasing immobiliare (locazione finanziaria): 209 unità immobiliari.

La domanda di abitazioni in affitto si concentra in particolare sui bilocali (40,5%), a seguire il trilocale (35,6%).

Quello che è cambiato sensibilmente col tempo è l’utilizzo del canone concordato che si è attestato intorno al 22,9%, trovando sempre più consensi tra proprietari e inquilini (in un anno è passato dal 18% al 22,9%).

A Milano spetta il primato della città con la più alta percentuale di persone che cercano casa in affitto per motivi di lavoro (63,5%) e con la più alta percentuale di single (79,5%).

Verona è invece la città dove si registra la più alta percentuale di contratti stipulati con il canone concordato.

Insomma, il mercato delle locazioni in Italia è tutt’altro che marginale e richiede sempre più competenze e professionalità dedicate. Anche per questo Gruppo Casa RE dal 2016 è partner di Solo Affitti Spa, l’unica rete franchising del mondo immobiliare specializzata in locazioni.

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