Vannozza Cattanei, la cortigiana immobiliarista

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Figura complessa e controversa quella di Giovanna de Candia dei Cattanei, detta Vannozza, per ben quindici anni amante del Cardinale Rodrigo Borgia cui ha dato quattro figli – mai riconosciuti ovviamente – Lucrezia, Cesare, Juan e Josè.
Donna molto chiacchierata e ricordata dai più solo come spregiudicata cortigiana, Vannozza era un’abile immobiliarista.
Volitiva e intraprendente, sveglia e intelligente, a quanto sembra, la gentildonna amava trafficare in compravendite e locazioni di locande, osterie e taverne.

Vannozza Cattanei, imprenditrice nella Roma del Quattrocento

Fin dal Medioevo Campo de’ Fiori è stato il cuore pulsante del mercato romano.
Nella piazza, oltre alle numerose botteghe artigianali e attività commerciali, erano concentrate le principali strutture ricettive.
Alberghi, ospizi e ricoveri in cui venivano accolti i turisti, soprattutto i pellegrini che si recavano a Roma in occasione del Natale e della Pasqua – le feste più importanti del calendario liturgico – e durante gli anni giubilari.

Ed è proprio nel settore alberghiero che Vannozza Cattanei investe cospicui capitali.
La più nota è la famosa Locanda della Vacca nel Rione Parione, all’angolo tra Vicolo del Gallo e Via dei Cappellari, proprio a pochi passi da Piazza Campo de’ Fiori.
Vannozza possedeva la locanda della Fontanasempre in prossimità di Campo de’ Fiori –, la Locanda del Leone nel Rione Ponte ed anche la Locanda dell’Angelo nel Rione Borgo.

Vannozza Cattanei, amante spregiudicata e affarista intraprendente

Come una vera e propria manager, la sua, era una gestione a tutto tondo, che andava dall’acquisto di immobili nei rioni più centrali – dove si concentravano le attività commerciali e finanziarie della città – alla locazione a terzi, sino alla stipula di contratti di ristrutturazione.
Neanche la pratica del subaffitto le era estranea.
Il suo nome compare in documenti relativi alle locande del “Biscione” e del “Leone piccolo” in Via Tor di Nona che subaffittava ai capitani delle vicine carceri.
Aveva buon fiuto per gli affari la Cattanei che, sul finire del Quattrocento, arriverà a gestire una vera e propria “catena di alberghi”.

Eletto Papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI, il Borgia dopo 15 lunghi anni interrompe la sua relazione con la bella concubina.
Ciò nonostante, la locanda che il popolo in modo sprezzante seguita a chiamare “della Vacca“, continuerà ad essere ottimamente frequentata da importanti personaggi, alte cariche vaticane e influenti esponenti della Curia.

Vannozza Cattanei, dalla dissoluzione alla ‘tardiva’ redenzione

Dopo sette figli, quattro matrimoni e il lungo concubinato con il pontefice, negli ultimi anni della sua esistenza, Vannozza conduce una vita di penitenza ed espiazione, dedicandosi alle opere pie.
Dalla Confraternita del Gonfalone all’ospedale del Santissimo Salvatore, sono diverse le associazioni religiose che hanno beneficiato delle sue elargizioni in cambio di tre messe l’anno.

A differenza dei suoi figli tutti morti giovani, la Cattanei chiude gli occhi a 76 anni e lascia tutti i suoi averi in beneficenza, “nel tentativo di cancellare la scelleratezza di gioventù”.
Le disposizioni che aveva dato sulla sua sepoltura non saranno rispettate.

Vannozza, che desiderava essere sepolta in Santa Maria in Celliso delle Terme, una chiesa demolita nel 1907 per ragioni sconosciute – verrà tumulata in una cappella della Basilica di Santa Maria del Popolo nel Rione Campo Marzio.
Le messe di suffragio per la sua anima saranno celebrate fino al 1760.
In seguito alla rimozione della lapide – che recava un ‘famoso’ epitaffio – la sua tomba non è più identificabile.

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