Tasse e Bonus casa: cosa cambia nel 2020

 In Normative

Il 2020 porterà agli italiani una serie di sconti fiscali sulla casa: dalla riforma IMU-TASI all’agevolazione sul mutuo per l’acquisto della prima casa, dalla proroga di tutte le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, riqualificazione energetica, sisma, mobili) all’introduzione del bonus facciate.
In base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020 e dal decreto collegato, l’agenda dell’anno che è appena iniziato è ricca di opportunità per per proprietari e inquilini, privati e aziende.

Nuova IMU-TASI: quanto e chi dovrà pagare?

A partire dal 1° gennaio 2020, rimarrà di fatto la sola IMU, alla quale la TASI andrà accorpata.
In teoria, per il contribuente non dovrebbe cambiare niente: la norma accorpa le principali imposte sulla casa lasciando invariate le aliquote. Nelle grandi città metropolitane, come Roma, Milano, Firenze e Bologna, che già applicano un’aliquota ordinaria al massimo livello, nulla cambierà per i proprietari immobiliari.

L’intero tributo sarà a carico del proprietario, anche qualora l’immobile venga utilizzato da un soggetto diverso, in forza di un contratto di locazione o comodato. La bella notizia per gli inquilini è dunque che l’obbligo tributario si sposterà dal detentore al proprietario o al titolare di un diritto reale.
Presupposto obbligatorio sarà il possesso (non la detenzione) dell’immobile che non sia destinato ad abitazione principale.

Fondo mutui prima casa: per giovani e non solo

Rifinanziato il Fondo garanzia mutui prima casa, istituito con la Manovra 2014 (articolo 1, comma 48, lettera c, legge 147/2013) di fatto si tratta di un’agevolazione prorogata dal Decreto Crescita.
La norma prevede una priorità per giovani coppie (almeno un componente under 35), nuclei mono-genitoriali con figli minori, abitanti in affitto in case popolari, giovani under 35 con rapporto di lavoro atipico (ad esempio un contratto di lavoro intermittente – anche detto a chiamata/job on call – oggi molto adoperato dalle aziende).

In pratica, grazie al Fondo di garanzia per i mutui prima casa è lo Stato ad offrire ai cittadini le garanzie (massimo il 50% della quota capitale) richieste dalla banca per concedere il mutuo ipotecario per l’acquisto di unità immobiliari sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale (del mutuatario).
Il mutuo non potrà essere superiore a 250mila euro e non ci sarà alcuna agevolazione per le abitazioni di lusso.

Bonus casa: novità per i contribuenti

Il quadro completo delle agevolazioni fiscali sulla casa vede una new entry: il bonus facciate.

Detrazione fiscale (Irpef) del 90% per chi effettua lavori di rifacimento – anche di manutenzione ordinaria – della parte esterna di un edificio.
La detrazione spetta per tutte le tipologie di interventi, anche di pulitura e tinteggiatura esterna, che però devono riguardare le strutture opache della facciata, su balconi, ornamenti e fregi.  Sono quindi escluse: le grondaie, gli infissi, i cavi TV.

Prorogata per tutto il 2020 la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie al 50% fino a un tetto di spesa di 96mila euro, l’ecobonus al 65% con tetti di spesa che variano a seconda degli interventi e il bonus mobili al 50% con limite di spesa di 10mila euro.
Una proroga anche per il bonus verdeintrodotto nel 2017 – al 36% fino a un tetto di spesa di 5mila euro.

Insomma, tra la proroga delle detrazioni sui lavori di ristrutturazione edile, agevolazioni per l’acquisto della prima casa, abolizione di antiche tasse e altro, questo nuovo anno porta con sé tante novità.

 

Lascia un commento

contratto affitto studenti