Segnali di ripresa del mercato immobiliare 2014: confermata la ripresa dei mutui

 In Andamento del mercato immobiliare, MERCATO IMMOBILIARE

Ottimismo ma con tutte le cautele del caso, naturalmente. E’ questo il clima che si respira nel settore, circa la ripresa del mercato immobiliare nel 2014.

L’ABI conferma la ripresa dell’erogato mutui

Dopo l’immobilismo del settore mutui che gravava nel mercato immobiliare, l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) segnala che nei primi 4 mesi dell’anno i nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni sono saliti del 26,5% rispetto allo stesso periodo del 2013, quando registrarono un calo annuo del 14,7%.

Da gennaio ad aprile il campione delle 83 banche preso in esame dal monitoraggio ABI, che copre circa l’80% del mercato, ha registrato nuove erogazioni di mutui per 7,3 miliardi di euro, contro i 5,8 miliardi di euro dello stesso periodo di un anno fa.

La possibilità di ricorrere ai mutui più vantaggiosi ha portato a cambiamenti positivi nel panorama immobiliare italiano.
L’aumento delle richieste di finanziamento agli sportelli delle filiali delle banche già segnalava l’inversione di tendenza, ma fino ad ora mancavano i riscontri positivi sul fronte dell’erogato (pur per importi più contenuti rispetto al passato).

Il mercato immobiliare residenziale

A fare da traino è soprattutto il settore residenziale, al quale appartengono la maggioranza degli scambi, che segna un +4,1%, con 98.403 transazioni.
La crescita risulta più marcata al centro (+10,5%) e al nord (+4,7%), mentre il sud (-1,6%) resta in negativo seppur in maniera meno drastica rispetto agli anni precedenti.

L’aumento delle compravendite ha interessato prevalentemente i capoluoghi che segnano un +8,8% (con un picco proprio nei capoluoghi del centro con un +17,3%), mentre hanno coinvolto in misura minore i Comuni non capoluogo (+1,7%).
In testa alla classifica della ripresa del mercato residenziale è Bologna (+29,2%), seguita da Genova (25,3%) e Roma (21,4%). Bene anche Torino (+10,8%) e Firenze (+9,7%), mentre Milano (+3,4%) registra un aumento minore.
A chiudere il trimestre ancora con il segno negativo sono Palermo (-1%) e Napoli (-25,2%).

L’analisi dell’ABI

Gli analisti dell’ABI spiegano che dai dati di maggio, emergono “sia segnali di luce sia segnali di ombra che mostrano che probabilmente stiamo attraversando il punto di svolta dell’andamento economico”. Insomma, piccoli, deboli segnali positivi sul fronte mutui ce ne sono e senz’altro il 2014 si presenta, finora, con cifre e prospettive ben diverse rispetto al 2013.
Forse è troppo presto per leggere un’inversione di tendenza nel settore finanziario dell’immobiliare, ma in qualche modo anche solo un cenno positivo fa auspicare una ripresa che, seppur non immediata, si appresta a tornare.

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