Il Ponte dei Fiorentini

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Ai ponti del Tevere i romani attribuivano carattere sacro, così come al fiume.
Tra il più antico e autentico il Ponte Fabricio (62 a.C.) e il più recente il Ponte della Musica (2011) passano circa 2300 anni di storia. Ma la vera meraviglia ingegneristica di fine Ottocento però è solo una. Si chiamava Ponte dei Fiorentini ed è il primo ponte di ferro sospeso costruito a Roma.

Lo si incontrava sul finire del Lungotevere dei Sangallo, all’altezza della chiesa di cui era avanguardia e da cui ha ereditato il nome (Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini).
Realizzato dall’Ingegner Calvi del Genio pontificio, su commessa di Papa Pio IX, il Ponte dei Fiorentini fu aperto al pubblico il 5 Dicembre del 1863.

Miracolo di ingegneria

Lungo 93 metri e largo 5, il ponte fu realizzato su progetto dell’ingegnere Raffaele Canevari quasi completamente in ferro. Da qui il soprannome di “er ponte de fero”.

Tra i ponti costruiti a Roma, quello dei Fiorentini non poggiava sui classici piloni posti nell’alveo del fiume, ma aveva una struttura in metallo a tre campate, di cui una maggiore sospesa al centro e le altre due, perfettamente uguali fra loro, fisse ai lati.
All’epoca fu un capolavoro, col suo insolito piano di calpestio lastricato al centro ed i marciapiedi in legno.
L’elegante struttura in metallo era sostenuta da fiancate a traliccio che collegavano i piloni, costruiti sulle due rive del fiume, tra cui correvano cavi e tiranti di acciaio a reggere l’intero manufatto.

Una vera meraviglia dell’ingegneria di fine Ottocento!

Il “ponte del soldino” che non c’è più

Questo nuovo attraversamento sul Tevere, ideato per creare un passaggio dal rione Borgo al rione Ponte, sulle prime era adibito al trasporto di veicoli a trazione animale, successivamente è stato riservato al solo passaggio pedonale.

Era soprannominato il “ponte del soldino” perchè per percorrerlo si pagava il pedaggio di un soldo. Erano esclusi dal pedaggio i militari, i gendarmi in servizio e i frati mendicanti scalzi.
Il giorno di Pasqua invece il transito era gratuito per tutti!

Responsabile della riscossione del pedaggio era Domenico Celani che, sembra sia rimasto vittima della coltellata di un passante che non voleva pagare.
Gli successe il figlio Ferdinando che continuò a riscuotere il pedaggio fino a che il ponte non venne ‘dismesso’.

Resta la memoria

Il Ponte dei Fiorentini costituiva una novità e un ardimento tecnico per il suo tempo.
Sopravvisse alla costruzione dei muraglioni di fine ‘800 sul Tevere, costruiti per eliminare le frequenti e dannose piene, anche se fu necessario riadattarlo.

Benchè ancora in ottime condizioni, la struttura fu inizialmente chiusa al pubblico e poi definitivamente smantellata il 15 luglio 1941. L’acciaio utilizzato nella costruzione del ponte, ancora in buono stato, fu trasportato in un deposito.

L’anno successivo fu sostituito da un ponte in muratura costruito 100 metri più a valle dedicato al viceré di Etiopia il Principe Amedeo di Savoia Aosta, lasciando dietro di sé poche foto in bianco e nero e, nella memoria, solo popolari aneddoti e nostalgiche storie.

 

Lascia un commento

rito delle zitelle Blogpalazzo zuccari Roma Blog