La “Piccola Londra” nel cuore di Roma

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Girovagando per le strade di Roma è facile imbattersi in nomi di piazze, vie, vicoli e stradine tanto strani quanto curiosi. Toponimi che raccontano storie, nascondono vicende o riportano semplicemente alla memoria episodi memorabili.
Ma non sempre il concetto vale.

Nel quartiere Flaminio, Via Bernardo Celentano ad esempio non evoca alcunchè, ma posso assicurarvi che percorrendola, lentamente e senza fretta, sembra di essere in una piccola Londra.

Come in una traversa di Sloane Street?

Lungo una strada ordinata e isolata dal traffico, si susseguono case basse, strette e colorate, affiancate l’una all’altra, con le classiche rampe di scale davanti ai portoncini in legno. Qui, dalle fioriere alle panchine, dai lampioni alle cassette postali così tanto british, tutto richiama i tipici quartieri inglesi.

Una parentesi romana in stile “old england”, eppure ci troviamo a sole tre fermate di tram dalla centralissima Piazza del Popolo: l’avresti mai detto?

Un “vialetto” fuori dal tempo

Questa particolarissima stradina, lunga appena 160 metri, è stata realizzata dall’architetto Quadrio Pirani nei primi anni del ‘900 per ospitare gli impiegati di alto livello e i burocrati delle varie sedi politiche e amministrative della nuova Capitale d’Italia.

A questa piccola strada, oggi privata (un cartello recita “proprietà privata” e ne interdice il traffico alle auto) si può accedere dal civico 287 di via Flaminia o da viale del Vignola.

Esempio sperimentale di “architettura sociale”

Dal rione San Saba a Montesacro, l’architetto Pirani ha progettato molti altri quartieri residenziali in quell’epoca, ma con la Piccola Londra si è davvero superato.

Il suo fascino è rimasto intatto nel corso degli anni: per la tranquillità e la particolare atmosfera che vi si respira è uno di quei luoghi di Roma da non perdere e da visitare il prima possibile…sempre nel rispetto dei suoi residenti.

2 commenti
  • Lella
    Rispondi

    Visto in un film (In bici senza sella).

    • Eugenia Folcando
      Rispondi

      Vero! Questa strada di Roma spesso è stata utilizzata come set cinematografico per il suo fascino e per la sua atipicità.
      Sbalorditiva è la “compostezza”…. sì e no duecento metri, in cui niente è lasciato fuori posto.

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