La “Casa dei Mostri”: una inquietante e curiosa dimora

 In #impronteurbane

Nel rione Campo Marzio, al civico 30 di Via Gregoriana, una bocca demoniaca chiude tra le sue fauci il pesante portone d’ingresso mentre lateralmente altri due mostri stringono fra i denti altrettante finestrelle.

Non è un luogo in cui ci si imbatte per caso.
Tralasciando la scenografica Piazza di Spagna, occorre inoltrarsi tra i vicoli che salgono da Via Capo le Case a Piazza della Trinità dei Monti per giungere a Palazzo Zuccari, popolarmente chiamato la “Casa dei Mostri”, dove si ha l’impressione di poter essere inghiottiti dalle fauci inquietanti di un demone.

Per una fuga dalla notorietà di Trinità dei Monti

Si tratta di un palazzetto storico fuori dall’ordinario, la cui caratteristica più curiosa risiede nella decorazione delle bizzarre cornici intorno alle aperture sulla facciata di Via Gregoriana, espressione dello stile fantasioso dell’Architettura manierista.
All’esterno, ad accogliere turisti e visitatori, ci sono tre MASCHERONI con gigantesche bocche spalancate – con i nasi a far da chiave di volta, le guance da cornice, gli occhi e le sopracciglia da timpano – che intendono sbalordire e spaventare.
Superato un primo momento di esitazione e oltrepassata la soglia d’ingresso della “Casa dei Mostri”, è sorprendente il contrasto con la splendida serie di sale, tutte decorate.

Questa sorniona e bizzarra dimora è sede della Biblioteca Hertziana, un luogo di primaria importanza per la cultura mondiale, nonché prestigioso centro di studi della Storia dell’Arte.

La storia della “Casa dei Mostri”

Il palazzetto non ha sempre ospitato la BIBLIOTECA tedesca.
Anzi, l’istituto è forse l’ultimo di una lunga serie di proprietari che vi si sono alternati.

Il primo proprietario, nonché progettista e decoratore, era stato Federico Zuccari. Un artista urbinate che sul finire del Cinquecento aveva comprato un lotto di terreno vicino alla Trinità dei Monti e realizzato la sua casa col desiderio di trasformarla in una specie di CONVITTO per Artisti indigenti di passaggio a Roma.
Non ci riuscirà mai.

Palazzo Zuccari ospitò famigli benestanti e qualche testa coronata, fino all’Ottocento quando si trasformò in LOCANDA dove soggiornarono: Winckelmann e Louis David, fra tutti.
Solo in seguito divenne di proprietà di Enrichetta Hertz, che poi lo donò al Governo tedesco.

Ecco la “Casa dei Mostri”, cinquecentesco diversivo – fra l’orrido e lo stravagante – per una fuga dalle architetture ridondanti dei monumenti più visitati della Città Eterna e ben lontana dalla notorietà di Trinità dei Monti.

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