L’Ossario dei Sacconi Rossi sull’Isola Tiberina

 In #impronteurbane

Della capitale, che ha saputo conservare i tratti più nobili nelle sue architetture, l’infinità di chiese – veri angoli di paradiso in terra – non ne sono che il biglietto da visita, le bellezze più evidenti.
A far da nota a margine, altri luoghi di culto più sorprendenti (oltre che inquietanti) sul filo del macabro e del mortifero.

Di luoghi particolari Roma ne offre davvero tanti, il più inesplorato è nel rione Ripa in Via Ponte Quattro Capi sull’Isola Tiberina.
I sotterranei dell’antica Chiesa di San Bartolomeo all’Isola [popolarmente ribattezzata la Chiesa degli Affogati] sono densi di misticismo e di mistero.

Importante testimonianza di ‘sinistre’ pratiche antiche

Sin dal Seicento la Veneranda Confraternita de’ devoti di Gesù Cristo al Calvario e di Maria Santissima Addolorata detta dei Sacconi Rossi, per il cappuccio e mantello rosso che gli appartenenti indossavano – aveva il suo quartier generale sull’isola.
La missione della “pia associazione” era seppellire i cadaveri anonimi ripescati nel Tevere [al pari della Confraternita di Santa Maria dell’Orazione e Morte, rientrava nel gruppo delle congregazioni dedicate al culto della morte].

Si era insediata presso la Cappella dell’Addolorata sulla sinistra della Chiesa: posizione ideale per avvistare suicidi, poveri sfortunati trascinati dalle piene del fiume o peggio gettati in acqua dopo un crimine violento.

La pratica certamente più particolare era rappresentata dalla raccolta, durante la notte, con l’aiuto dalla luce delle torce, dei cadaveri trovati sulle sponde del Tevere, ai quali veniva data degna sepoltura direttamente nei locali sottostanti la cappella.

I Sacconi Rossi cominciarono a prendersi cura dei defunti in modo completo: allestendo un vero e proprio cimitero sotterraneo dove le spoglie – dei poveri morti riscattati dal fiume – non venivano accumulate negligentemente ma, come da tradizione, poste ordinatamente lungo le pareti all’interno di piccole nicchie o utilizzate per comporre elementi decorativi.

Più ‘sobrio’ rispetto alla esuberanza barocca della Cripta dei Cappuccini in via Veneto, oggi per scendere nei sotterranei occorre un permesso speciale!

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