Il 2022 sarà un anno molto interessante per il mattone

 In Andamento del mercato immobiliare, MERCATO IMMOBILIARE

Nuove opportunità per il mercato immobiliare si profilano all’orizzonte, già nelle prime settimane del 2022.
Queste le evidenze raccolte dai meticolosi e puntuali report, indagini e sondaggi sull’andamento del mercato immobiliare che mostrano un comparto in buona salute.

I cambiamenti degli ultimi due anni

Il Real Estate è in salute, non prevedibile perché veniamo da una pandemia che ha visto entrare in profonda crisi alcuni settori, altri resistere.
Ma gli italiani, si sa, sono affezionati all’immobile.

Si stima che il settore immobiliare in Italia abbia chiuso il 2021 con oltre 700.000 compravendite.
Si prevede che il 2022 confermerà l’ondata espansiva del 2021, anche se con una minore accelerazione che risulta ‘fisiologica’ visto che nel 2021 rientravano anche le compravendite maturate nel 2020 – annus horribilis – ma che il Covid ha reso difficile ratificare.

I massimi esperti italiani del settore immobiliare concordano nel ritenere che il 2022 sarà un anno molto interessante per il mattone in Italia e per i servizi del Real Estate in generale.

La fotografia di RE/MAX Italia

Dario Castiglia – President, CEO & Co-Founder di RE/MAX Italia – ha dichiarato che il 2021 ha chiuso con risultati soddisfacenti e che, con tutta probabilità, si replicheranno nel 2022.
Nel 2021 RE/MAX ha registrato un incremento del fatturato aggregato del +36 % rispetto al 2020 (superando i 110 milioni di euro) e una crescita esponenziale del +38 % per i volumi transati, che raggiungono i 3,6 miliardi di euro grazie a circa 26.000 transazioni.

Gli italiani hanno ridisegnato il loro modello di casa. La pandemia ha amplificato l’attenzione per la qualità ambientale indoor, il risparmio energetico, comfort e sicurezza, favorendo il cambio casa.
Smart working e didattica a distanza ci hanno costretti ad affrontare una condizione dell’abitare unica.

Il mercato immobiliare residenziale è stato chiamato a far fronte alle nuove esigenze dei clienti e a un generalizzato aumento della domanda di case.
Proprio le nuove esigenze abitative hanno rappresentato punti di forza per la tenuta del settore e contribuito all’effervescenza del Real Estate.

Ma, tra le azioni di risposta alla pandemia che hanno sortito questi effetti, ci sono stati altri fattori più strutturali quali la politica creditizia (i tassi ai minimi storici e le agevolazioni in merito ai requisiti necessari per ottenere un mutuo) e i bonus fiscali dedicati al mondo della casa e dei condomini (Superbonus 110%, Bonus facciate, Ecobonus, Bonus ristrutturazione e Sismabonus).

La sfida per il futuro

Il futuro? I principali driver che caratterizzeranno il 2022 – guidati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – porteranno a una rinnovata spinta all’acquisto immobiliare in particolare per il comparto residenziale, dettata dal desiderio di miglioramento della propria condizione abitativa.
Ingenti capitali del PNRR saranno in gran parte dedicati alla riconversione energetica e alla digitalizzazione, ciò non toglie che una quota significativa del piano sarà focalizzata sulle infrastrutture e la rigenerazione urbana.

Il 2022 rappresenterà l’inizio di una stagione di riqualifica del patrimonio e, finalmente, di vera attenzione per la performance energetica degli immobili.
L’enorme flusso di risorse finanziarie in arrivo per ristrutturazioni, con particolare attenzione per la digitalizzazione dell’edilizia, la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, la cultura dell’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, avranno un impatto positivo sul settore immobiliare: gli immobili da ristrutturare risulteranno più appetibili anche in ottica di investimento.

Il PNRR e gli altri fondi dedicati si presentano come una opportunità concreta con un potenziale elevatissimo per ogni fascia professionale e, di conseguenza, per gli agenti immobiliari.

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