Il Real Estate tricolore attrattivo per gli investitori esteri

 In Mercato estero

Cresce l’interesse degli investitori per il mattone Made in Italy.

«Dopo anni d’affanno, per il mattone tricolore sembra l’inizio di una nuova primavera.
T
anta attenzione da oltrefrontiera aiuta a coprire gli spazi lasciati vuoti dagli operatori italiani che, tra la lunga stagione della crisi e una serie di grane giudiziarie, sono in pochi ad esser rimasti sul mercato» ha commentato Ugo Farina.

Anche il report Global Commercial Property Monitor elaborato da RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors) ha evidenziato quanto il mercato immobiliare europeo continui ad attirare investitori specie per il comparto commercial real estate (immobili a uso commerciale, uffici e industriale). Con una discrepanza: la domanda di investimento si registra in crescita nel primo trimestre del 2016 per quanto riguarda uffici e retail, ma non per il segmento industriale. A mostrare il maggior appeal è la Germania, che fa da apripista per il secondo trimestre consecutivo, trainandosi dietro Paesi bassi, Francia, Italia e tutto il resto del Continente.

I dati appena pubblicati dalla società RCA (Real Capital Analytics) sottolineano che, dopo l’elevato livello degli investimenti del mattone nel 2015, è normale registrare un calo dei volumi di investimento ma restano validi i fondamentali che finora hanno attirato capitali nel real estate e rimangono appetibili le quotazioni.

Shopping di gioielli immobiliari sull’asse Milano-Roma

Gli investitori esteri, nell’ultimo triennio, hanno generato anche nel nostro Paese un consistente afflusso di capitali che ha prodotto un effetto indotto su tutta l’industria immobiliare nazionale. Oltre agli Stati Uniti e la Russia, sono attivi soprattutto gli operatori finanziari asiatici con fondi malesi, coreani e cinesi, e il Medio Oriente dal Qatar al resto dei Paesi del Golfo.

Nel nostro Paese sono stati investiti nel primo trimestre 2016 quasi 1,8 miliardi di euro. Il volume trimestrale si conferma del 36% superiore alla media trimestrale degli ultimi quattro anni e più dei due terzi hanno visto muoversi un investitore internazionale.

Il capitale in arrivo dall’estero costituisce una fetta corposa dei volumi di investimento!

Gli uffici restano area di caccia privilegiata (48% dei volumi), ma il retail guadagna terreno (32%), mentre la componente rappresentata da immobili misti è scesa al 6% e comprende prevalentemente investimenti non core per immobili da riposizionare.

La tratta su cui corrono gli investimenti è quella Milano – Roma: business nella Città meneghina, alberghiero nella Capitale.

Ma con due velocità diverse, perché: Milano corre, mentre Roma segue.

Grazie soprattutto alla prospettiva di una maxi riconversione dell’area che ha ospitato l’Expo (stando a quanto il Governo ha detto di voler fare) Milano si posiziona oggi all’ottavo posto nella classifica delle città europee più attraenti per gli operatori immobiliari, mentre per tasso di crescita degli investimenti è seconda. La Capitale invece dopo Milano resta la città italiana più ricercata dai capitali esteri. A Roma, nei primi tre mesi dell’anno sono stati investiti circa 700 milioni di euro, in forte crescita dai 120 milioni del primo trimestre del 2015.

La vetrina virtuale dello stato

Nel quadro delle iniziative previste per il rilancio immobiliare la politica svolge un ruolo fondamentale.

Col decreto “Sblocca Italia”, il Governo ha adottato una serie di misure finalizzate a favorire le opportunità di investimento in Italia. La Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) ha messo in vetrina circa 200 immobili pubblici da offrire a compratori italiani e stranieri.

Il sito istituzionale Invest in Italy Real Estate, online dal 16 Marzo, raccoglie gli immobili dello Stato e degli enti locali liberi, inutilizzati o cedibili, proposti in vendita, affitto o concessione agli investitori privati.

È la prima vetrina comune del mattone pubblico!

Quale sarà il trend per i prossimi mesi?

Le prospettive restano buone!

Le intenzioni di acquisto degli investitori stranieri e il fermento nelle trattative fanno ben sperare per i prossimi mesi. E a mettere l’Italia sotto i riflettori sono le attuali caratteristiche dell’offerta: immobili a prezzi contenuti, ma che offrono grandi prospettive di rendimento, e presenza di asset di grande pregio caratterizzati da rivalutazione costante e rendimenti sicuri nel lungo termine.

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