La Fontana dei Fiumi

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Non c’è angolo a Roma che non sia allietato dal suono zampillante di una fontana, per piccola che sia.
Dai simpatici “nasoni” – le caratteristiche fontanelle in ghisa – alle più recenti “case dell’acqua” – erogatori di acqua potabile liscia e frizzante – solo nel centro storico si contano una novantina fra fontane e fontanelle artistico monumentali dalle quali sgorga sempre acqua pubblica.

Nel rione Parione, la Fontana dei Fiumi è forse la più bella che sia stata mai stata realizzata in assoluto, ma in tempi lontani su di lei è stato gettato un curioso sortilegio.

Il sortilegio della Fontana di Piazza Navona

Una strega sarebbe l’autrice della ‘maledizione degli amanti‘: “Chiunque faccia il giro della Fontana dei Fiumi andando verso destra – cioè in senso antiorario – insieme all’innamorato (consorte, fidanzato o amante che sia) lo perderà inesorabilmente entro sei dì”. Il sortilegio però non funzionerebbe in senso inverso.

La cosa curiosa è che nessuno tra le migliaia di visitatori della fontana ne fa il giro in senso orario.
Sconcertante: tutti, istintivamente e inconsapevolmente, scelgono il senso peggiore!

Questo sortilegio, gettato lì in un tempo lontano, pare funzioni ancora tanto che a Roma si dice: “Ha sciolto più unioni felici la fontana di Piazza Navona, che un tribunale di Reno.”

Maestoso simbolo del barocco romano

Imponente e maestosa, la Fontana dei Fiumi, sorge al centro della piazza più bella al mondo (è di un ovale perfetto).
Ideatore di questo capolavoro dell’epoca barocca (su commissione di Papa Innocenzo X) è Gian Lorenzo Bernini che coniuga l’imponenza della pietra magistralmente scolpita alla dirompente forza dell’acqua.

Una grande vasca ellittica accoglie al centro un gruppo scultoreo in marmo, sulla cui sommità si staglia un obelisco egizio.
Animano la fontana le quattro gigantesche statue che impersonano i quattro fiumi: il Nilo, Il Gange, il Danubio e il Rio della Plata (rappresentanti i quattro continenti allora conosciuti) ed una straordinaria comunità di animali.

Un divertente aneddoto

Eppure se la fontana potesse parlare vi racconterebbe oltre alla credenza popolare, che mescola folklore e magia, anche un divertente aneddoto legato alla rivalità esistente fra il Bernini e il Borromini.

La leggenda vuole che la statua raffigurante Rio della Plata sia stata realizzata con il braccio proteso verso la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, per sorreggere l’eventuale caduta della cupola costruita proprio dal Borromini.
Mentre il Nilo svolge lo sguardo dall’altra parte pur di non guardare quell’obbrobrio.

Si tratta di una leggenda senza alcuna valenza storica, dato che i lavori della chiesa cominciarono un anno dopo la realizzazione della Fontana dei Fiumi.

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