La Fontana degli Innamorati

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Non c’è angolo a Roma che non sia allietato dal suono zampillante di una fontana, per piccola che sia.
Dai simpatici “nasoni” – le caratteristiche fontanelle in ghisa – alle più recenti “case dell’acqua” – erogatori di acqua potabile liscia e frizzante – solo nel centro storico si contano una novantina fra fontane e fontanelle artistico monumentali dalle quali sgorga sempre acqua pubblica.

Tra le fontane meno conosciute, ma per questo non meno belle, nel rione Trevi c’è la Fontana degli Innamorati, comunemente conosciuta anche come Fontanella dei Fidanzati: scopriamo il perché.

All’ombra della più celebre fontana

Nei pressi di via del Tritone, si apre una piccola piazza attorniata da vicoli assolati e pieni di gente con la celebre fontana che il film “La dolce vita” ha consegnato ad una specie di eterno immaginario collettivo: Fontana di Trevi.
Addossata alla facciata di Palazzo Poli, un interminabile scrosciare d’acqua, fra getti e zampilli, fa da sfondo alla corte del Re dell’Oceano raffigurato al centro della fontana fra tritoni e cavalli, scogliere e conchiglie.

I turisti conoscono bene l’usanza di gettare una monetina nella Fontana di Trevi – così da assicurarsi il ritorno a Roma – meno nota invece è un’antica usanza che riguarda la nostra fontanella distante pochi metri dalla monumentale fontana.
Una distanza che però sembra incolmabile.

L’attigua Fontanella dei Fidanzati

In pochi sanno che sul lato esterno destro della celebre Fontana di Trevi si trova una vaschetta rettangolare (senza particolari decorazioni) con due piccole cannelle: la Fontana degli Innamorati.
Annoverata tra le fontanelle ornamentali, di uso pubblico, è legata ad una romantica leggenda che affonda le sue radici nelle tradizioni popolari della Città Eterna.
In ogni città la tradizione racconta di riti propiziatori e Roma non fa eccezione: si dice che le coppie che bevono a questa fontanella resteranno innamorate e fedeli per sempre.

Un leggendario patto d’amore

Si tratta di un’antica credenza: un rito che si svolgeva alla vigilia della partenza del fidanzato, per assicurarsi il riavvicinamento della persona amata.
La sera precedente all’addio i due giovani si recavano alla fontanella; la ragazza riempiva un bicchiere mai usato prima e lo offriva all’innamorato. Il bicchiere poi doveva essere rotto.
In questo modo, la ragazza era certa di non perdere la persona amata.

E il fidanzato?
Avrebbe continuato a ricordare l’innamorata rimasta in città.

Commento
  • SAM9894
    Rispondi

    Thank you!!1

Lascia un commento

fenomeni acustici blog