La forza delle parole… sussurrate

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

La grande bellezza della Città Eterna è sotto gli occhi di tutti.
Ma, se nella luminosità delle sue piazze, tra le grandi architetture di chiese e palazzi, prestassimo un po’ più di attenzione, potremmo ravvisare anche curiosi fenomeni acustici, piuttosto che spettacolari illusioni ottiche.

Tra i fenomeni acustici di Roma, nel rione Campo Marzio, ce n’è uno noto come “l’eco” di Piazza del Popolo.

Bisbiglia pure il tuo segreto in piazza

A tutti sarà capitato di passeggiare in Piazza del Popoloil vasto spazio, sapientemente orchestrato da Giuseppe Valadier, posto al vertice di un triangolo di tre strade noto come il Tridente – ma avete mai provato a comunicare con una persona da una parte all’altra della piazza?

Provate a mettervi con il viso verso una pietra nell’angolo estremo dell’esedra di fronte al Pincio e a bisbigliare qualcosa, a voce bassissima. Vi assicuro che l’altra persona che avrà accostato l’orecchio a metà dell’emiciclo – se non addirittura all’altro estremo – sentirà distintamente quello che dite come se glielo aveste detto forte e chiaro a un orecchio.
L’effetto sonoro è straordinario, possibile grazie alla forma concava del muro che ci consente di comunicare, sia pur in mezzo al grande vocio di turisti e passanti, senza dover nemmeno alzare la voce.

L’eco di Piazza del Popolo (anche se si tratta di conduzione e non riflessione sonora) è davvero un fenomeno acustico sorprendente ed è anche divertente!

Piacevoli inganni e un tocco di mistero

Roma è arte e suggestione.
Quando si parla si fenomeni acustici sappiate che, oltre Piazza del Popolo, altre piazze e arcate di ponti, cupole di basiliche e sale di palazzi e teatri, celano molti di questi ‘piacevoli inganni’.
La città è piena di grandi opere che sembrano progettate appositamente per condurre e manipolare il suono, coll’intento di cancellare i confini tra verità e illusione, meravigliando ed emozionando lo spettatore.

Ma Roma è anche mistero e magia.
Oltre all’inganno percettivo delle grandi opere architettoniche, sembra che il silenzio dei rioni storici venga rotto da alcune presenze misteriose che nottetempo ne infestano le caratteristiche stradine.
C’è infatti chi pensa che Roma possa vantare un discreto numero di fantasmi, le cui vicende sono strettamente legate vicissitudini storiche e culturali della città. A tal proposito, un’oscura narrazione alimenta la carica di suggestioni che aleggia proprio su Piazza del Popolo, un’area anticamente considerata dannata e che attira ogni anno centinaia di turisti dell’inconsueto.

Il fantasma dispettoso e Pasquale II

Per antica tradizione, tra tutti gli imperatori romani, l’unico ad avere avuto un fantasma in giro per Roma è stato Nerone.
Comunemente considerato il più malvagio tra gli imperatori, Nerone infestava in particolare l’odierna Piazza del Popolo, dove si riteneva fosse seppellito sotto le radici di un gigantesco albero di noce.
Qui aveva l’abitudine di riunirsi con una nutrita rappresentanza di streghe, demoni e fantasmi (o mazzamurelli, come si chiamavano nella vecchia Roma), facendo un gran ‘baccano’.

Si racconta che nel 1099, per spegnere la superstizione popolare, Papa Pasquale II ordinò di estirpare l’albero maledetto, fece disperdere le ceneri di Nerone nel Tevere e consacrò il luogo alla Madonna.
Tutti i romani misero insieme la somma di denaro che permise l’edificazione di una cappellina dedicata alla Vergine – la futura Chiesa di Santa Maria del Popolo – e questo gesto di solidarietà popolare sarebbe proprio all’origine del nome della piazza.

Per i romani sono forse storielle arcinote, ma per i forestieri – che siano turisti, pendolari o pellegrini – gli aneddoti, le curiosità, i misteri che avvolgono rioni e quartieri della città hanno un potere di assoluta fascinazione, che nel corso dei secoli hanno contribuito a creare il mito della Città Eterna, sospesa fra magia e leggenda.

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