Verso la dichiarazione dei redditi: scadenze e detrazioni sulla casa

 In Normative

Ecco scadenze e detrazioni sulla casa di cui potremo beneficiare nella prossima dichiarazione dei redditi.
Come lo scorso anno, dal bonus edilizia agli affitti passando per gli ecobonus, ci sono una serie di agevolazioni di cui possiamo usufruire, ma con alcune modifiche.

Dichiarazione dei redditi 2018: ecco le date da segnare

La prima scadenza riguarda il nuovo modello CU/2018, ovvero la Certificazione Unica – il vecchio CUD – che deve essere rilasciato dai datori di lavoro o enti pensionistici (sostituti di imposta) al lavoratore o pensionato entro il 31 marzo.

Il modello 730/2018 ordinario deve essere presentato entro il 7 Luglio.

Dal 16 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate, metterà a disposizione degli aventi diritto il modello 730 precompilato online.
Il modello 730/2018 precompilato deve essere presentato entro:

  • 7 luglio se si presenta tramite il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico);
  • 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate, al Caf o al professionista.

Rispetto al passato avremo a disposizione molto più tempo per reperire la documentazione, leggere con cura le istruzioni o scegliere il professionista cui affidarci.
Si può accedere al proprio modello 730 precompilato:

  • con le credenziali – codice pin e password – da richiedere all’Agenzia delle Entrate direttamente sul sito, o telefonando al call-center 848.800.444 oppure recandoci presso gli uffici territoriali;
  • utilizzando anche le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • tramite la CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • utilizzando un’identità SPID (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale).

Non dimentichiamoci che i termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Dichiarazione dei redditi 2018: le novità sulla casa

Anche quest’anno, nella dichiarazione dei redditi, potremo beneficiare di numerose agevolazioni.
Potendo mettere all’incasso i vari bonus fiscali, vediamo i più importanti in modo da poter usufruire, per ciascun intervento sulla casa, del massimo beneficio possibile da “scontare” nella prossima dichiarazione dei redditi.

Sismabonus

Nuove agevolazioni nella dichiarazione dei redditi per chi effettua interventi antisismici.
Da anni ormai è prevista una detrazione del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel 2018 la percentuale aumenta al 70% quando dalla realizzazione degli interventi deriva il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore e all’80% quando dall’intervento si passa a due classi di rischio inferiore.
La detrazione passa al 75% e all’85% se sono stati effettuati interventi antisismici con demolizione e ricostruzione di interi edifici con conseguente passaggio ad una o due classi di rischio inferiore.
La detrazione sismabonus può essere riconosciuta anche per gli interventi riguardanti immobili posseduti da società non utilizzati direttamente ma destinati alla locazione.

Ecobonus

È possibile usufruire della maxi detrazione del 75% e dell’85% prevista per gli interventi di risparmio energetico eseguiti dal 2017 al 2019, sulle parti comuni degli edifici condominiali, a seconda che abbiano comportato un passaggio ad una o a due classi di rischio inferiori.
La spesa totale agevolata non deve superare i 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e la detrazione va ripartita in 5 rate di pari importo.

Affitti brevi

Nuova agevolazione accordata per chi affitta un immobile per brevi periodi. Ricordiamo che, a partire dal 1° giugno 2017, è stata introdotta una nuova disciplina per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo – di durata inferiore a 30 giorni – stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.
Per i proprietari il relativo reddito costituisce reddito fondiario e va indicato nel quadro B del 730/21018.
Per il sublocatore le somme percepite a seguito di tali operazioni si configurano come reddito diverso da inserire nel quadro D (rigo D4), ma con la possibilità di indicare il nuovo codice “10”, ovvero di scontare il prelievo agevolato dovuto all’applicazione della cedolare secca.

Affitti e intermediazione

A partire dal 1° giugno 2017, i redditi dei contratti di locazione – sempre di durata inferiore ai 30 giorni – conclusi tramite intermediari immobiliari anche attraverso portali online, sono soggetti alla ritenuta del 21% (quando sono gli intermediari ad incassare il canone).
La ritenuta d’acconto è stata già applicata nel momento in cui l’intermediario ha riversato le somme al locatore.
Ebbene, con il 730 è arrivata l’ora di “riscuotere” questa ritenuta e scontarla dalle tasse dovute: a tale scopo è stato aggiornato anche il rigo F8, in modo da poter segnalare l’importo delle ritenute applicate.

Studenti fuori sede

Novità circa le detrazioni fiscali per le spese di locazione degli studenti fuori sede.
La detrazione del 19% è stata estesa – limitatamente ai periodi d’imposta 2017 e 2018 – anche a chi studia in un comune che si trova all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri la distanza minima tra il comune di residenza e quello della università per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Bonus verde

Detrazione del 36% – calcolata su una spesa massima di 5mila euro per unità abitativa –accordata a chi “sistema a verde” un’area di pertinenza scoperta.
Su come debbano essere documentati gli interventi, per ora non ci sono indicazioni. L’Agenzia delle Entrate ha chiesto ai contribuenti di conservare la documentazione attestante gli interventi straordinari di sistemazione a verde e l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti con carte di credito o bancomat, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.
Le spese agevolate sono quelle sostenute nel 2018 e il recupero avverrà in dieci rate annuali, quindi partire dalle dichiarazioni dei redditi presentate il prossimo anno.

Lascia un commento

legge agenti immobiliari abusiviGDPR