La Cripta dei Cappuccini in Via Veneto

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Della capitale, che ha saputo conservare i tratti più nobili nelle sue architetture, l’infinità di chiese – veri angoli di paradiso in terra – non ne sono che il biglietto da visita, le bellezze più evidenti.
A far da nota a margine, altri luoghi di culto più sorprendenti (oltre che inquietanti) sul filo del macabro e del mortifero.

Di luoghi particolari Roma ne offre davvero tanti, il più conosciuto è nel rione Ludovisi al civico 27 di Via Veneto.
Nella Cripta della vecchia Chiesa di Santa Maria della Concezione [popolarmente ribattezzata Chiesa dei Cappuccini] decori decisamente bizzarri contribuiscono a creare un’atmosfera angosciante per il visitatore.

Studiati artifici

Varcato l’ingresso, l’iscrizione sulla lapide della tomba che accoglie le spoglie del Cardinale Antonio Barberini, preannuncia che si sta abbandonando la strada che più di tutte simboleggia i giorni spumeggianti della Dolce Vita per penetrare nel suo lato oscuro ed immergerci in un surreale omaggio alla morte.

Nelle cinque cappelle sotterranee, che compongono il noto Cimitero dei Cappuccini, spoglie mortali adornano per intero le superfici interne: scheletri di ignoti fraticelli “pendono” nelle nicchie laterali rivestiti con saio e paramenti monastici. Teschi e femori seguono l’orditura delle volte. Tibie e clavicole formano complesse decorazioni simboliche: lesene, rosoni, fiori, stelle, festoni, lampadari e persino un orologio (con una sola lancetta, ad indicare la continuità della vita dopo la morte).

Ingegnosi fraticelli

Quei morti fanno tutti parte dell’ordine che oggi gestisce la chiesa.
Oltre 4mila i defunti trasportati nel 1626 in questo singolare cimitero, alle pendici della collina pinciana.
Per il “trasloco” – rimasto celebre nelle cronache romane – furono impiegati 300 carretti al lume delle torce. Poi alla sistemazione di quei macabri resti nella grande cripta si è provveduto utilizzandoli come fossero veri e propri materiali assemblati in curiose composizioni… spesso armoniose, talvolta raccapriccianti.

Lo stupore

Uno ‘spettacolo’ piuttosto forte, per gli ornamenti tanto crudi quanto artistici, rispetto alla Chiesa di Santa Maria dell’Orazione e Morte e all’Ossario dei Sacconi Rossi.

Un luogo sotterraneo che fa realmente venire i brividi!

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Fontana del piantochiesa morti