Un’altra vita è possibile

 In Andamento del mercato immobiliare

Come sono mutati lo scenario e le dinamiche che regolano i consumi? Il commercio al dettaglio è in sofferenza, ma un’altra vita è possibile? Quali le tendenze che trascineranno il commercio nei prossimi anni?
Sul finire dello scorso anno, un’analisi Istat a livello di canale distributivo ha evidenziato che la grande distribuzione resta trainante (+1,8 le vendite) a scapito delle piccole imprese commerciali (-0,1%) mentre cresce sempre più il peso del commercio elettronico (+22,4%).

Insomma, che le vendite online stiano crescendo molto più velocemente rispetto alle vendite dei negozi tradizionali, è un fatto. Ma siamo fiduciosi perchè nel settore del retail “fisico” – da tempo ormai sotto pressione – sia il Legislatore che elementi innovativi stanno intervenendo efficacemente come risposta alla crescente concorrenza del digitale.

Cedolare secca affitti commerciali 2019

Anche i proprietari di locali commerciali e negozi possono beneficiare della cedolare secca.
Con l’articolo 1 comma 59 della Legge di Bilancio 2019 il Governo ha allargato, infatti, a queste locazioni il regime agevolato riservato fino ad oggi alle abitazioni.
La norma inserita nella Manovra 2019 estende dunque la possibilità di usufruire anche per i locali ad uso commerciale del regime agevolato della cedolare secca al 21% rispetto al regime ordinario.
Si applica ai contratti stipulati nel 2019, in riferimento ad unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 e con una superficie non superiore ai 600 metri quadrati.

Si potrebbe definire una norma anti-crisi ed in effetti intende favorire la locazione di immobili commerciali e assestare un duro colpo all’evasione fiscale sulle locazioni, riducendo gli affitti in nero.

La shopping experience, il nuovo paradigma

Il sistema fiscale agevolato rappresenta un segnale di attenzione ed una opportunità in più, ma non potrà invertire da solo le nuove tendenze dello shopping.
La migrazione verso l’online nel commercio è un processo irreversibile, il dato emerge anche dal report mondiale di Nielsen che rileva come in particolare, in Europa, i prossimi anni vedranno un’ulteriore crescita del canale e-commerce.

Ma il negozio fisico non scomparirà mai, cattura ancora circa 8 clienti su 10. L’innovazione sta diventando sempre di più una necessità. Si prevede che diminuiranno le dimensioni dei negozi ma aumenterà la capacità di servizio.
È fondamentale prepararsi, serviranno significativi investimenti in tecnologia, occorrerà rinnovare gli spazi fisici e offrire al cliente un’esperienza personalizzata.
Per attirare i consumatori bisogna sviluppare nuovi format di attività commerciali e integrare il digitale.

SOSTENIBILITA’, QUALITA’ e SICUREZZA sono i criteri su cui si fondano le proposte più innovative. Il comune denominatore resta quello di attrarre il cliente, offrirgli una esperienza di acquisto ‘rinnovata’, efficiente e orientata alla sua soddisfazione, stimolante e possibilmente ‘unica’, in ambienti fortemente coinvolgenti.

Ma come è bello andare in giro…

Nelle nostre città diversi sono gli esempi virtuosi di imprese – ambiziose e molto coraggiose – che hanno anche il pregio di riqualificare aree urbane periferiche.

La Città Eterna rigenera i suoi quartieri con progetti ad alto tasso di innovazione e sostenibilità ambientale.
Fabbriche, caserme, depositi e garage sono riportati a nuova vita per essere riutilizzati come moderni palcoscenici che ospitano eventi culturali (concerti, mostre, corsi e dibattiti). Immobili di pregio, abbandonati da anni, ora centri di aggregazione, aperti a tutti.
Dopo l’ex caserma Guido Reni al Flaminio, l’inaugurazione dei cantieri di tre vecchi depositi dell’Atac apre il capitolo di RIQUALIFICAZIONE URBANA di aree – oltre 5mila metri quadrati, ciascuna – a Prati, San Paolo e Tuscolano.

Tra le nuove tendenze il mercato di Testaccio, nel cuore della Roma popolare (si dice che qui facesse la spesa Poppea). Nasce da un progetto di RECUPERO di un capannone di fronte all’ex Mattatoio e che finalmente oggi offre una pausa per tutti i gusti.
Il must? Sono gli open day, quando si mangia e si balla tutta la notte con dj set, tra i banchi di frutta e verdura.

Sono storie simili a quelle delle piccole botteghe artigiane con scenari d’antan, ristoranti tradizionali, antichi centri di scambi commerciali, bistrot, cocktail bar, tatoo-saloon, che hanno saputo rinnovarsi e continuano a scaldare i cuori della città.
Tutti, eccellenti spazi urbani dove acquistare e fare esperienze.

Quando l’innovazione batte la crisi

La competizione quindi non è più tra i piccoli dettaglianti e la grande distribuzione, è in atto un cambiamento epocale.
Nel cambiamento delle abitudini al consumo hanno inciso: le mutate dinamiche sociali, nuove esigenze e gusti, i modelli del commercio elettronico, l’alto tasso di digitalizzazione e l’efficienza tecnologica.
Dai servizi al design, dall’abbigliamento al food, la risposta per le ‘insegne’ commerciali sta nell’offrirsi a diverse modalità di fruizione, promuovere un consumo consapevole e la produzione sostenibile, rispondendo alle esigenze di una clientela trasversale e di tutte le generazioni.

Oggi tutto è online, via web, social. Occorre essere consapevoli dell’importanza di presidiare ogni canale di vendita, capire come innovare, inserirsi intelligentemente tra l’offline e l’online, ‘ripensare’ il modello di offerta, utilizzare efficacemente i canali digitali (sito internet, social network, piattaforme e-commerce).

Per i nostri immobili commerciali quindi, un’altra vita è possibile?
Si, occorre però rinnovare i punti vendita in un’ottica di sempre maggiore integrazione tra canale fisico e online, con una selezione di servizi e prodotti di categorie diverse. Negozi piccoli, veloci e sempre più digitalizzati dove l’esplorazione dell’assortimento avviene navigando su grandi schermi touch con le stesse modalità dell’online ma la differenza sostanziale di una costante assistenza degli addetti alla vendita.

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