Avatar, Biofilia & Casa Mia – L’importanza dello spazio esterno

 In COME LAVORIAMO

Chi ha studiato un po’ di greco antico, capirà al volo il significato di biofilia. Composta infatti dai due termini ‘bios’ – vita e ‘filos’ – amore, questa parola – a molti sconosciuta – sta ad indicare l’amore, spesso inconscio, che l’uomo prova per la vita e più precisamente per la natura, di cui si sente parte integrante nonostante gli stili di vita odierni lo abbiano portato ad allontanarsene sempre più.
Così, imbattendomi in questo termine, mi è venuto in mente che noi tutti siamo ancestralménte un po’ Na’vi: gli abitanti del pianeta Pandora, descritti nel film Avatar del 2009.

Ma perché avere un balcone, un terrazzo o un giardino, insomma uno spazio esterno, diventa importante?

Gli abitanti di Pandora

Nel mondo immaginario del film Avatar, gli abitanti di Pandora (ominidi alti anche 3 metri, dalla pelle blu striata, che vivono in completa armonia con l’ambiente che li circonda) grazie alle terminazioni nervose nella parte finale della “coda neurale” si riescono a collegare a piante e animali, creando connessioni a livello biochimico che permettono alle creature di sentire l’una il corpo e le sensazioni dell’altra.

E sulla Terra? Se anche noi avessimo dei collegamenti simili con l’ambiente che ci circonda?

La Web of Life

Secondo alcuni studiosi, come Erich Fromm ed Edward O. Wilson, questi collegamenti esistono realmente e noi esseri umani altro non siamo che elementi della natura, esattamente come tutte le altre forme di vita.
Sempre secondo Wilson in noi agisce la stessa forza vitale che troviamo negli animali e nelle piante e questo ci rende parte integrante della rete della vita meglio conosciuta come Web of Life.

La ricerca del verde

Io, un riscontro nella vita reale l’ho avuto svolgendo il mio lavoro. La maggior parte dei miei clienti acquirenti, quando mi spiegano la tipologia di abitazione che stanno cercando finiscono sempre con: “… e poi un terrazzo, o almeno un balconcino, insomma un giardino sarebbe fantastico ma non so se ci rientro con il budget. Insomma Daniela, un minimo di spazio esterno e magari degli affacci sul verde sarebbero perfetti!”

In pratica per la maggior parte di noi, nella ricerca di una casa la presenza di un giardino, di un balcone o di un terrazzo si fa sempre più importante.
E a quanto pare ci sono delle teorie scientifiche che ci spiegano perché. Recenti studi universitari hanno infatti dimostrato che un regolare contatto con la natura potrebbe trasformarsi in una pratica di medicina preventiva.

I paesaggi dei nostri giardini portano gli effetti curativi della natura direttamente davanti alla porta di casa, e noi progettandoli possiamo dar libero sfogo alla nostra creatività.
Lo stesso vale per chi opta per il piano alto ma non rinuncia al terrazzo o ad un balcone, ricreando dei veri giardini pensili (con piante in vaso e/o strutture verticali) perfetti per creare scorci verdi laddove è impossibile allestire un normale giardino a terra, arricchendo lo spazio esterno con risultati sempre molto scenografici e apprezzati.

Una scelta benefica

Se riportare un po’ di ‘natura’ dentro casa potrebbe avere degli effetti benefici non indifferenti su psiche e salute – parola di scienziato – l’ambiente circostante assume un’importanza vitale.

Forse non possiamo direttamente decidere se sotto casa far nascere un nuovo parcheggio piuttosto che un parco, ma possiamo comunque fare una scelta benefica, non rinunciando ad uno spazio esterno quando acquistiamo casa.

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