La casa-museo di Giorgio de Chirico

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Tralasciando le scenografiche architetture di chiese e anfiteatri, palazzi e fontane, perché non concedersi una visita a piccoli musei poco visitati?

Tappa d’obbligo di un tour nella Capitale è la casa-museo di Giorgio de Chirico, dove il grande Maestro ha vissuto gli ultimi trent’anni della sua vita, insieme con la seconda moglie Isabella che continuò ad abitarvi fino al 1990, anno della scomparsa.

La casa dei capolavori del ‘900

Le Case Museo di Roma ci consentono di scoprire la città attraverso le sue opere e soprattutto i suoi protagonisti e le loro dimore storiche.
Sono residenze private di grandi personaggi dell’Ottocento e del Novecento, capaci di raccontare l’intimità di chi le abitava, di testimoniare un’epoca storica e la cultura della città.

Aperta al pubblico nel 1998, la casa-museo di Giorgio de Chirico si trova al civico 31 di Piazza di Spagna, nel seicentesco Palazzetto dei Borgognoni nel rione Campo Marzio.
Qui è possibile ammirare numerose sue opere: dalla selezione dei capolavori degli anni Quaranta e Cinquanta fino alla produzione pittorica degli ultimi dieci anni della sua carriera, il periodo cosiddetto “Neometafisico”, visibile nella parte nuova della casa acquistata verso la fine degli anni Sessanta.

L’artista e il suo tempo

La dimora, in cui l’artista vi si stabilì nel 1948, si sviluppa su tre piani.

I sontuosi ambienti del piano principale con le tende damascate e i vistosi lampadari, le poltroncine stile Luigi XVI e i tavolini di marmo, argenti e putti in legno, dipinti e sculture, rievocano pienamente le vivaci atmosfere dei luoghi dedicati agli incontri e ai ricevimenti.

Una scala conduce al piano superiore dove si trovano ambienti più intimi della casa, le stanze da letto e lo studio dell’artista. L’atelier di de Chirico rappresenta senza dubbio il luogo più suggestivo della casa: tra pennelli, tavolozze e colori, i suoi quadri, modelli in gesso e preziose monografie, è impossibile non rimanere affascinati da questo ambiente che offre un’occasione unica di avvicinarsi al mondo privato e quotidiano del Maestro, nonché di accedere al suo originale immaginario artistico.

Un’ampia terrazza (con accesso limitato al pubblico) costituisce l’ultimo piano della casa, il luogo dove l’artista amava sostare, nei diversi momenti del giorno, per godere di una straordinaria vista su Roma.

Spazi privati aperti al pubblico

Al di là dei dipinti del Caravaggio e le sculture del Bernini, tesori artistici che richiamano ogni anno migliaia di visitatori nei più noti musei della capitale, le Case Museo sono autentiche gemme che punteggiano i rioni storici della città, trasformate in musei aperti al pubblico.

A Roma ci sono tante Case Museo. La casa-museo di Giorgio de Chirico, la casa-museo di Alberto Moravia, la casa-museo di Mario Praz e la casa-museo di Giacinto Scelsi sono solo alcune, ma ognuna di loro ha una storia da raccontare.

Custodiscono al loro interno pareti, mobili e oggetti che parlano di passioni di eclettici artisti e stravaganti collezionisti. Veri e propri tesori d’arte e cultura che testimoniano l’evoluzione del gusto e dello stile nella Città Eterna (e non solo).

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