La casa-museo di Giacinto Scelsi

 In #impronteurbane, La Mia CASA è ROMA

Tralasciando le scenografiche architetture di chiese e anfiteatri, palazzi e fontane, perché non concedersi una visita a piccoli musei poco visitati?

Dinanzi al Foro Romano c’è la casa-museo di Giacinto Scelsi in cui l’illustre compositore, nonché singolare intellettuale del Novecento, si stabilì all’inizio degli anni Sessanta.

Spazi di memoria

Le Case Museo di Roma sono residenze private di grandi personaggi dell’Ottocento e del Novecento, capaci di raccontare l’intimità di chi le abitava, di testimoniare un’epoca storica e la cultura della città.
Ci consentono di scoprire la città attraverso le sue opere e soprattutto i suoi protagonisti e le loro dimore storiche.

La casa-museo di Giacinto Scelsi, aperta al pubblico dal 1996, si trova al civico 8 di Via di San Teodoro, nel rione Campitelli.

Un importante luogo di vita e di studio

La dimora è all’interno di un palazzetto ricoperto di edera.
Al primo piano, gli uffici della Fondazione voluta dal Maestro un anno prima di morire. Al quarto piano, le stanze dove abitava. E più su, la terrazza più bella di Roma.

Un museo grande come un appartamento, circa 100 metri quadrati. Gli ambienti autentici custodiscono cimeli unici e oggetti più semplici, strumenti musicali e documenti privati legati alla vita e all’opera dell’affascinante musicista.

Nel salotto il pianoforte Bechstein, i tamburi orientali, le trombe tibetane e le leggendarie ondiole. Tanti, tantissimi libri appartenuti a Scelsi (e alla famiglia) e la riproduzione del dittico che Salvator Dalì regalò alla moglie Gala e che Scelsi comprò a un’asta per poi donarlo al Museo Mart di Trento e Rovereto.
Fra le curiosità, oltre ai suoi originali copri-capo di foggia orientale e svariati giocattoli divertenti, alcune fotografie della sua infanzia con l’amata sorella Isabella, a cui ha dedicato la Fondazione.

Una scala stretta conduce al suo privatissimo spazio all’aperto: un gran bel terrazzo fiorito che regala ai visitatori un’emozionante vista su Roma.

Da dimora privata a casa-museo

Al di là dei dipinti del Caravaggio e le sculture del Bernini, tesori artistici che richiamano ogni anno migliaia di visitatori nei più noti musei della capitale, le Case Museo sono autentiche gemme che punteggiano i rioni storici della città, trasformate in musei aperti al pubblico.

Custodiscono al loro interno pareti, arredi e manufatti che parlano di passioni di eclettici artisti e stravaganti collezionisti. Veri e propri tesori d’arte e cultura che testimoniano l’evoluzione del gusto e dello stile nella Capitale (e non solo).

A Roma ci sono tante Case Museo. La casa-museo di Giacinto Scelsi e la casa-museo di Mario Praz, la casa-museo di Giorgio de Chirico e la casa-museo di Alberto Moravia, sono solo alcune, ma ognuna di loro ha una storia da raccontare.

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