Compravendita immobiliare: perché è importante l’atto di provenienza

 In COME LAVORIAMO

Appena entrate in agenzia mi han detto che avevano un appartamento da vendere.
Fin qui tutto nella norma, è una cosa comune per chi fa il mio lavoro, ma non avrei mai potuto immaginare che a quella semplice richiesta fatta da due signore, sarebbero seguite una serie di complicazioni – tutt’altro che semplici da risolvere – per risalire all’atto di provenienza dell’immobile, indispensabile per la compravendita.

Le cose non mi erano ancora chiare, nemmeno il giorno seguente quando le ho raggiunte in Piazza Santa Maria Liberatrice, nel cuore di Testaccio. L’appartamento si trovava proprio nel palazzo dove aveva vissuto Gabriella Ferri e la cosa mi ha fatto credere di aver un’ottima carta da giocare. Lo stabile infatti era molto richiesto e questo mi avrebbe facilitato il lavoro… o almeno così pensavo in quel momento.

L’appartamento era rimasto nello stato originale: un ampio ingresso, due belle camere con l’affaccio sulla piazza, una cucina ed un bagno strettissimo.
Dopo la “supervisione” di rito, ci siamo accomodate per parlare.
Alla domanda su chi delle due fosse la proprietaria dell’immobile è arrivata la prima sorpresa: nessuna di loro lo era.

Dove è finito l’atto di provenienza dell’immobile?

Ora presta attenzione perché, quando mi hanno raccontato la storia completa, me la sono dovuta far ripetere un paio di volte per capirci qualcosa…

La casa era stata acquistata dalla nonna Roberta, il cui fratello gemello aveva sposato Angela: insomma in quell’occasione ho saputo che le due signore erano cognate.
La nonna era già morta da tempo ed in quella casa aveva vissuto la zia di Angela, che non si era mai sposata e non aveva avuto figli. Ora che anche l’anziana zia era morta, il padre di Roberta e il resto degli eredi  avevano intenzione di vendere l’appartamento.

Come reperire l’atto di provenienza dell’immobile

E se non si dispone di una copia dell’atto di provenienza?

Deciso che le avrei aiutate, sono andata all’Archivio Notarile Distrettuale di Roma.
L’immobile era stato acquistato negli anni ’40 e facendo delle ulteriori indagini ho scoperto che non era mai stata presentata una dichiarazione di successione.

Ed ora viene il bello… gli eredi erano 10, di cui uno disperso in Russia. Mi son ritrovata a ricostruire un albero genealogico: dalla madre ai figli, ai figli dei figli, ecc.
I proprietari si allargavano a macchia d’olio. Mi son fatta coraggio ed ho iniziato a chiamare tutti gli aventi diritto su quell’immobile.
In pochi conoscono davvero il lavoro dell’agente immobiliare, ma gestire questioni burocratiche delicate come queste è all’ordine del giorno e richiede oltre a competenze tecniche anche una grande dose di sensibilità umana.

Mi son fatta autorizzare da tutti la vendita dell’appartamento, con un incarico in esclusiva, e ho scoperto con estremo stupore che l’immobile era già da tempo in vendita con un’altra agenzia immobiliare che conosceva solo uno degli eredi. In pratica, non si erano minimamente preoccupati di procedere con degli accertamenti fondamentali per la vendita e di reperire la documentazione completa.

Comunque, dopo 21 settimane la casa è stata venduta.

Ricordo ancora il giorno del rogito, quando tutti gli eredi si sono incontrati dal notaio, sembrava una festa. C’erano fratelli, sorelle, nipoti che non si vedevano da anni e grazie al mio intervento si erano rincontrati, appianando vecchi dissapori.

Tutti mi abbracciavano e mi ringraziavano, conoscevo tutti, sembravo anche io una della famiglia. Questo anche perché, durante i mesi precedenti mi sentivo spesso con tutti: erano così diversi, dal noto gioielliere con un bellissimo negozio in zona Prati, alla simpatica zia di Frosinone e sua figlia.

Come hai visto, il nostro intervento di mediatori non è solo quello di preparare un testo pubblicitario e fare delle belle foto. Aiutare le persone a vendere e comprare casa è molto di più perché una casa non si riduce a quattro mura, ma porta dentro di sé un vissuto ricco fatto di gioie e dolori. Comprenderlo e rispettarlo è indispensabile per aiutare davvero le persone con le nostre competenze.

Questo è il mio lavoro, quello che svolgo ogni giorno con Gruppo Casa RE. Contattami direttamente per più informazioni, sarò felice di aiutarti a vendere o comprare casa.

4 commenti
  • Alessandro Brandi
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    Brava Simonetta, ottimo lavoro che chiarisce quali possono essere spessissimo le dinamiche nascoste di una compravendita immobiliare.

  • Sabrina Borelli
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    Sentirsi parte di un progetto che tra tante difficoltà si realizza è una soddisfazione insita nel nostro lavoro ed anche ….spesso sentirsi parte di una famiglia. Brava Simonetta!

  • Fabrizio Costantini
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    Brava Simonetta e complimenti per aver messo a loro agio ed aver conquistato la fiducia di ben 10 eredi. Pazienza e grinta che hanno prodotto un bel risultato in brevissimo tempo.

  • Enzo Tommasini
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    Brava simonetta, questa storia da te raccontata mette ancora una volta in evidenza quanto sia importante il tuo lavoro, a patto e condizione che venga svolto in modo serio e scrupoloso così come hai fatto. Brava!

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