Prima delle vacanze facciamo il punto sull’andamento del mercato immobiliare

 In Andamento del mercato immobiliare

Prima di salutarci per la pausa delle festività natalizie, facciamo il punto sull’andamento del mercato immobiliare italiano.
Ad aiutarci nella lettura di un mercato che, anche se a velocità ridotta viaggia verso una fase di stabilizzazione, sono i dati di report e Osservatori.

Andamento mercato immobiliare: report

Ultimo lo studio di Moody’s – società con base a New York che esegue ricerche finanziarie ed analisi su attività commerciali e statali – che, in un report pubblicato proprio questa settimana, ravvisa nel settore delle compravendite di abitazioni in Italia segnali di uscita definitiva dalla crisi, un avvio verso una fase di stabilità che caratterizzerà tutto il 2016 e una ripresa più sostenuta del mercato delle case da rinviare agli anni futuri.

La settimana scorsa erano stati, invece, i dati dell’Agenzia delle Entrate sul terzo trimestre 2015 a decretare la ripresa delle compravendite di case, con scambi in aumento del 10,8% tra luglio e settembre.

Le note trimestrali, pubblicate dall’ Osservatorio del Mercato Immobiliare evidenziano che dopo il buon risultato del settore residenziale, segue quello che riguarda gli scambi di cantine, box e posti auto, in larga parte pertinenze delle abitazioni, che in questo trimestre crescono del 9%. Finalmente positivo anche il terziario e il produttivo che, con un +0,9% e +2,2%, tornano a crescere dopo due trimestri di perdite pesanti. Il comparto dei negozi, degli alberghi e degli altri edifici commerciali, pur mantenendosi su ritmi di crescita sostenuti (+7,4%), mostra una decelerazione del tasso di incremento rispetto al trimestre precedente.

Insomma continua anche nel terzo trimestre 2015 il trend positivo del mercato immobiliare italiano che, con 225.257 compravendite, fa registrare un +8,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014 con incrementi che riguardano tutti i settori.

Altrettanto incoraggiante è il quadro dipinto dall’Osservatorio immobiliare di Nomisma sul mercato immobiliare 2015 del nostro Paese, presentato la scorsa settimana.

Primo dato interessante è quello sulle compravendite che presentano nel 2015 un segno positivo praticamente in tutte le grandi città prese in considerazione dall’Osservatorio.

Ancora critica la situazione riguardante gli esercizi commerciali: a fronte di una offerta in costante crescita, infatti, la domanda si mantiene sempre modesta.

Meno rosee le notizie sui prezzi che, però, rimangono abbastanza stabili con un rallentamento del calo e una previsione di ripresa tra il 2016 e il 2017.

È tempo di bilanci in questa fine d’anno anche nel settore immobiliare…

«Non ci sono dubbi che il mercato immobiliare italiano è in ripresa. I prezzi delle case continuano a essere ancora molto bassi rispetto a qualche anno fa ma, seppur a macchia di leopardo, una leggera risalita del valore a metro quadro s’inizia a vedere.
La ripresa non sarà però rapida! Una ripresa più sostenuta è certamente rinviata agli anni futuri. È fuori di dubbio che rispetto al passato il 2015 rappresenta un anno di svolta complici anche una maggiore flessibilità nelle concessione dei mutui e soprattutto il costo dei finanziamenti sceso al minimo storico, fattori che hanno contribuito a svegliare il settore immobiliare dal coma profondo in cui era caduto.» puntualizza Ugo Farina.

Ed è proprio il crollo del prezzo degli immobili, insieme ai bassi tassi d’interesse sui mutui, che sta spingendo positivamente la risalita del mercato, convincendo molti a reinvestire nel mattone.

Una crescita di fiducia

La crescita delle compravendite proseguirà anche nel 2016, probabilmente però non a doppia cifra, come è accaduto nel 2015. I segnali di ripartenza sono iniziati nella seconda parte del 2014, rafforzandosi poi quest’anno anche grazie al miglioramento del quadro macroeconomico e del “sentiment” degli italiani, il cui interesse all’acquisto di immobili è cresciuto in modo consistente.

Il 2015 ha visto i prezzi delle abitazioni e degli immobili in generale confermare la tendenza al ribasso con una diminuzione del 2,8%, mentre per il prossimo anno è previsto un lieve rialzo dello 0,1% e per tornare a crescere nel 2017. Insomma, molti ritengono difficile una nuova compressione dei prezzi delle case e che da questi livelli non si può che risalire.

Non da ultimo, con la complicità della riduzione del regime fiscale sulla casa – che ci sarà a partire dal prossimo anno – comprare adesso può essere un investimento particolarmente conveniente.

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