Bonus casa e direttiva case green: quali effetti sul mercato immobiliare?

 In Andamento del mercato immobiliare, MERCATO IMMOBILIARE

Politica e mercato, Real Estate compreso, non sono mai stati esenti da reciproci condizionamenti.
Facciamo il punto sull’andamento del mercato immobiliare nel 2023: difficile capire con esattezza quali direzioni prenderà il mercato, ma nel complesso le previsioni per gli ultimi sei mesi dell’anno sembrerebbero piuttosto limpide.

La proroga di diversi Bonus Casa (le agevolazioni fiscali sugli immobili) e la Direttiva UE “Case Green” (il documento sull’efficienza energetica degli edifici), potrebbero influenzare l’andamento delle compravendite.
Guardiamo al futuro immobiliare con fiducia e qualche cautela.

Speranze e riserve

La proroga dei bonus dedicati al mondo della casa e dei condomini per il 2023 potrebbe avere un impatto sull’andamento delle compravendite, poiché tali incentivi possono influenzare le decisioni degli acquirenti e dei venditori. Ad esempio, se vengono offerti incentivi fiscali per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione o per ristrutturare, potrebbe aumentare l’interesse per l’acquisto di immobili da ristrutturare o migliorare la domanda di servizi legati a queste attività.

Il settore dell’edilizia sta vivendo tuttavia una fase di rallentamento nei lavori di ristrutturazione, con segnali di correzione nel 2023 e più forti nel 2024. Infatti, sebbene il mercato della riqualificazione abbia avuto una tendenza positiva nel primo trimestre del 2023, ora si evidenziano i primi segni di cedimento.

Nel 2023 si prevede una diminuzione degli investimenti del -1,9%, ma nel 2024 prevediamo ci sarà un calo molto più significativo.

Come cambiano le carte in tavola

I motivi per cui si registra un calo nell’investimento residenziale in Italia sono molteplici e strettamente interconnessi. Uno di questi è la riduzione dell’aliquota del Superbonus, un incentivo fiscale per la ristrutturazione degli edifici, che ha subito una diminuzione. Inoltre, alcune tipologie di edifici non sono più ammissibili alla misura e ci sono stati blocchi nelle cessioni.
Secondo il rapporto il rinnovo residenziale è diminuito del 12%. Un trend che potrebbe peggiorare fino al 22,6% nel 2024 se non ci saranno novità normative e di bonus. Questi numeri sono rilevanti, dato che gli investimenti attuali superano i 100 miliardi di euro e sono la metà rispetto agli anni precedenti la pandemia.

Anche la questione dei crediti incagliati è rilevante. Secondo il Cresme (Centro di ricerche di mercato), il fatto che le casse fiscali siano piene trasforma la straordinaria crescita dei fatturati del 2022 in una crescita solo sulla carta, con gravi problemi di liquidità. Le conseguenze potrebbero essere un aumento dei fallimenti (soprattutto nel 2024) e delle controversie che coinvolgono il rapporto tra le imprese e gli utenti finali, ma che influiscono sull’intera filiera delle costruzioni.

Una leva per la riqualificazione profonda

L’ondata verde della Direttiva Europea influenzerà senz’altro il mercato immobiliare e, a nostro avviso, lo farà positivamente.

La Direttiva UE “Case Green” sulla prestazione energetica degli edifici offre una grande opportunità per ridurre consumi e costi e aumentare la sicurezza e il valore degli immobili.
Da un’Indagine di Confindustria e Assoimmobiliare emerge che per oltre la metà degli intervistati non conviene comprare casa in Classe G, anzi l’immobile verrebbe escluso dalla ricerca anche se costasse di meno.

Una volta approvata, la Direttiva UE “Case Green” dovrà essere recepita da ciascuno Stato Membro, inserendo a quel punto clausole e obblighi in base al patrimonio immobiliare nazionale, ma che rendano fattibile una ristrutturazione totale entro il 2050.

Non sarà necessario arrivare a questo punto per leggere le ripercussioni sul mercato, dato che per i due terzi degli intervistati (67%) le case energeticamente meno efficienti subiranno forti perdite di valore nei prossimi anni. Inoltre, sarà più costoso ristrutturare (66%) e nessuno vorrà più accollarsi l’acquisto di immobili nelle classi più basse (59%).

Essenziale sarà poter contare su incentivi per la ristrutturazione e per le nuove costruzioni.

Nel complesso la Direttiva UE è vista come una grande opportunità per rinnovare il patrimonio residenziale italiano e potrebbe essere l’occasione per rigenerare zone delle città oggi in stato di degrado.

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