Questa casa… è un albergo!

 In MERCATO IMMOBILIARE

Un po’ case e un po’ albergo, una nuova tipologia ricettiva consente di utilizzare a fini turistici CASE DISABITATE e prende il nome di ALBERGO DIFFUSO.
Nei centri storici e nei borghi del nostro Paese, vecchi immobili non più utilizzati e unità abitative abbandonate sono messe in rete fra loro, consentendo ai turisti di alloggiare in case e palazzi – non lontani tra loro – che si trovano in mezzo a quelli dei residenti con la possibilità di condividerne lo stile di vita.

Uno stile di ospitalità ‘originale’

Si tratta di una formula tutta italiana che ha origine negli anni ’80 in Carnia – in un piccolo borgo dell’entroterra friulano in provincia di Udine – dove le case, dopo il terremoto del 1976, rischiavano di essere abbandonate per sempre, ma che in seguito sono state trasformate in albergo orizzontale.
Questo modello di ospitalità, ufficialmente riconosciuto in Sardegna con la Legge Regionale n. 27 del 12 agosto 1998, è stato ‘finalmente’ disciplinato da tutte le Regioni italiane.

Perchè l’Albergo Diffuso non è solo una sommatoria di case, è una struttura ricettiva unitaria, gestita in forma imprenditoriale, in cui sono garantiti tutti i servizi alberghieri.
Una formula che si è rivelata particolarmente adatta per le regioni italiane ricche di antichi borghi e centri storici, custodi di tradizioni locali e di un immenso patrimonio artistico e architettonico.

Un modello unico di accoglienza Made in Italy

Ricavato e pensato per valorizzare strutture già esistenti, consente di riportare in vita splendide località abbandonate offrendo al turista un’esperienza di totale integrazione con il territorio visitato.

Negli anni abbiamo importato i più svariati modelli di ospitalità d’Oltralpe (Hotel, B&B, Country House, Camping) ma una struttura ricettiva che ha romantici vicoli per corridoi e caratteristiche residenze per camere è una formula innovativa e tutta italiana.
Un successo, quello dell’Albergo Diffuso, confermato ogni anno dalla nascita di nuove strutture in Italia e dall’esportazione anche all’estero dell’idea nata con l’obiettivo di creare un modello di ospitalità originale, ma anche un modello di sviluppo turistico del territorio.

Turismo in Italia: numeri in crescita

Il 2018 è stato un altro anno di notevole crescita del movimento turistico in Italia. Secondo l’analisi del Centro Studi Turistici sono stati 426 milioni i pernottamenti registrati lo scorso anno.
+1,4% la stima del consuntivo 2018 per il turismo in Italia.
Le previsioni 2019, ipotizzano un trend di ulteriore espansione, con un aumento complessivo del movimento turistico del 3,4%.

Tutt’altro che un mercato statico, il settore turistico è in continua evoluzione e registra sempre più nuove tendenze: oggi non conta più dove il turista vuole andare, ma cosa si aspetta da quel posto. Stiamo assistendo ad un ‘rinascimento’ dei valori, la gente ha voglia di prossimità, di immediatezza, di una nuova semplicità.

Il fiore all’occhiello della nostra offerta turistica

Concetti come ospite, residente temporaneo, comunità viva, stile di vita di un borgo, sostenibilità, autenticità, territorio, accoglienza…, non solo sono fondamentali all’interno del modello dell’Albergo Diffuso, ma hanno la capacità di soddisfare i desideri di un’utenza esigente ed esperta.
Soggiornare in un albergo così particolare consente di vivere una vacanza esperenziale – generalmente all’insegna dell’ecosostenibilità – sintetizzabile in due parole: inedita ed autentica.

Per il sistema di offerta turistica regionale italiana, l’Albergo Diffuso è dunque la grande occasione per sperimentare e offrire ai mercati della domanda stili di ospitalità originali e una ‘specifica’ cultura dell’accoglienza – senza prendere in prestito procedure e modalità gestionali uniformate – rispondendo alle aspettative dei turisti interessati alla riscoperta del patrimonio storico, culturale e artistico, delle bellezze naturali e delle prelibatezze enogastronomiche del Belpaese.

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