2015: si evolve il lavoro dell’agente immobiliare trasformandosi in infomediario

 In I protagonisti del mercato immobiliare

La naturale evoluzione dell’agente immobiliare è l’infomediario che diventa una nuova figura professionale.
Le informazioni diventano il valore aggiunto di una compravendita immobiliare.

Se una volta l’agente immobiliare veniva interpellato principalmente per la sua ampia conoscenza del mercato, oggi per i clienti, questo elemento non è più sufficiente, poiché essi richiedono un livello superiore nella qualità del servizio offerto loro. Grazie a internet, infatti, le notizie riguardanti il mercato immobiliare sono alla portata di tutti ma solo un professionista del settore è in grado di interpretarle e adattarle in modo da soddisfare le esigenze del singolo cliente, di garantire quel filtro necessario per orientarsi nell’enorme flusso di informazioni con cui hanno a che fare venditori e acquirenti.

Da agente immobiliare a infomediario

L’agente immobiliare si sta trasformando sempre di più in un infomediario, sta finendo l’era in cui lo stesso girava alla cieca in giro per la città, bussando alle porte o attaccando volantini.

L’infomediario è quindi colui che utilizza le nuove tecnologie per restare aggiornato e recuperare quante più informazioni possibili riguardanti il mercato e gli immobili presenti nella propria zona di interesse, direttamente dal proprio ufficio.

Ci spiega Ugo Farina:

«La figura dell’agente immobiliare sta cambiando radicalmente e sono molte di più le competenze richieste e qui emerge il vero buco del sistema immobiliare, quello che, oltre la crisi, ha portato il settore professionale a perdere o non acquisire mai la dovuta rispettabilità: l’agente immobiliare è una delle poche professioni a non avere un percorso di studi superiori dedicato. Il corso obbligatorio di 220 ore alla Camera di commercio non basta per fornire una preparazione adeguata.»

La disintermediazione delle informazioni

La disintermediazione delle informazioni è il nemico che trova terreno fertile nell’assenza di punti di riferimento informativi.
Un fenomeno divenuto evidente con lo sviluppo di internet è l’idea che le nuove tecnologie consentano agli utenti di svolgere autonomamente tutta una serie di attività che di solito richiedevano figure di mediazione e che porta al moltiplicarsi delle situazioni di disintermediazione.

Dal punto di vista dell’utente, il vantaggio principale di queste forme di disintermediazione è legato all’abbattimento dei costi relativi alle figure di mediazione.
La maggiore facilità nella distribuzione e circolazione delle informazioni e la moltiplicazione delle fonti informative costituiscono indubbiamente un vantaggio, ma pongono anche problemi legati proprio alla necessità di strumenti di mediazione informativa che ne facilitino il reperimento, la valutazione e la selezione.

L’infomediario è la risposta alla disintermediazione incontrollata che è uno dei maggiori pericoli di una rete senza controllo.

A controbilanciare la disintermediazione relativa ai supporti dell’informazione è insomma la crescita, e non già la scomparsa, di figure professionali legate alla mediazione informativa, anche se il lavoro di queste figure si svolgerà in forme nuove, e sempre più spesso in rete.

La gestione delle informazioni

Ma è il tema della gestione delle informazioni a farla da padrone nel 2015, negli anni a venire ed in tutti i settori.
Uno strumento, nel real estate Italiano, che mette al centro le informazioni, è sicuramente Casashare, il sistema di ‘ricerca attiva’ ideato da Massimiliano Pochetti.
La nuova versione colpisce immediatamente per la velocità di gestione e riconsegna dei dati, il lavoro sull’hardware è stato notevole tanto che possiamo paragonare il tempo di risposta per nulla distanti da quelli di Google.
L’interfaccia nuova e ancor più intuitiva, rende questo strumento ancor più necessario all’infomediario, cioè colui che è in grado di gestire le informazioni e da queste creare delle mediazioni-transazioni opportune per i propri clienti.

Chi dovrebbe usare Casashare? Tutti coloro che operano nel settore immobiliare con la convinzione che l’epoca dell’intermediazione pura stia ormai tramontando, e che il nuovo Agente Immobiliare si debba riconoscere in colui che media e gestisce le informazioni per conto terzi, con la conoscenza della materia e le capacità di un professionista.

L’intuizione del futuro

Gli strumenti con l’intuizione del futuro non sono mode passeggere, sono strumenti che anticipano i tempi e danno un vantaggio competitivo a chi li utilizza.

Lo scorso Mercoledì a Milano Casashare ha lanciato lo strumento Remark.casa, una nuova tecnologia integrata nel sistema, che consente di tracciare i potenziali clienti, catalogando profili e richieste, in modo da potergli proporre opportunità immobiliari interessanti rispetto alle loro esigenze specifiche, sia per l’acquisto che per la vendita di una casa.

«Abbiamo avuto il piacere di testare in anteprima questa nuovo strumento di Casashare, perché crediamo che anche investendo e utilizzando tecnologie avanzate per una corretta gestione dell’informazione possiamo offrire il miglior servizio ai nostri clienti.
Oggi gli scenari sono cambiati e in attività resta soltanto il professionista capace di allinearsi alle mutate esigenze del cliente e alla rapidità delle dinamiche di mercato anche attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti per la gestione dell’informazione». conclude Ugo Farina.

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